
La Polizia di Stato ha tratto in arresto a Melfi un uomo ritenuto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma clandestina. L’attività è stata condotta da personale della Squadra Mobile della Questura di Potenza nell’ambito di mirati servizi investigativi avviati nei confronti del soggetto, già recentemente segnalato per violazioni della normativa sugli stupefacenti. Gli investigatori avevano infatti avviato specifici servizi di osservazione e monitoraggio nel territorio di Melfi al fine di verificare eventuali attività di spaccio. Nel corso di tali attività,gli operatori hanno notato movimenti sospetti dell’uomo, il quale, utilizzando autovetture differenti, ha effettuato diversi spostamenti recandosi in un immobile disabitato del centro cittadino, ritenuto nella sua disponibilità e presumibilmente utilizzato come base operativa. Hanno quindi eseguito un controllo mirato presso l’immobile individuato. Nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti circa 150 grammi di cocaina, una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa, completa di caricatore con munizioni, ulteriori proiettili, una bilancia di precisione e materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente. Nel corso delle successive perquisizioni sono stati, inoltre, sequestrati alcuni telefoni cellulari e la somma di 1.000 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.
Dai controlli effettuati nelle banche dati delle Forze di Polizia è emerso che l’arrestato risulta gravato da numerosi precedenti penali, tra cui rapina, sequestro di persona a scopo di rapina, omicidio, ricettazione e reati in materia di armi, nonché traffico internazionale di stupefacenti. In passato l’uomo è stato anche arrestato all’estero per traffico di droga e successivamente rintracciato in Italia dopo un periodo di latitanza.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Potenza, l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Potenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini sono ancora in corso e nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva di condanna.
















